domenica, 15 giugno 2008

L'ultima Corazzata

Ecco, ci siamo. Coll'imminente estate terminano tante attività che durante la stagione attiva ti porti dietro, a volte a fatica, attendendo un riposo che sembra sempre troppo lontano. Ma poi quando stai per congedarti dalle cose, le cose, ti mancano già. Eccoci giunti dunque all'ultima puntata radiofonica della Corazzata Cotionkin, che io e Tommy abbiamo creato e mandato avanti con grande impegno e al contempo spensieratezza. A nostro giudizio la migliore. Sarà il clima vacanziero? Bhe, che dire venite ad ascoltarci cliccando sulla fotina qui sotto. Coloro i quali non fossero registrati, bastano 30 secondi e il gioco è fatto.

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mercoledì, 11 giugno 2008

Ogni cosa è illuminata

Ritorno di botto alla vita che avevo lasciato, quella di cose che da lontano mi mancavano, e che da vicino mi opprimevano. E tutto sembra rimasto uguale, o forse, tutto è cambiato. E' questo il dubbio che mi da ogni mattina la forza di svegliarmi. E con questa citazione, tratta dal mio speriamo oramai imminente primo episodio del film "Microcosmo", che riprendo le normali e caotiche attività del povero cineasta che vaga alla ricerca continua di un perchè. E vagando, mi accorgo ogni momento che il viaggio è così vario ed imprevedibile che fatico a trovare un senso. Ma il senso c'è, a volte nascosto da una patina di un colore che mi confonde la vista, e che per fortuna non mi fa vedere concretamente davvero nulla, nonostante io il senso delle cose lo cerchi di continuo, e di continuo capisco che questa ricerca è sempre più vana.

Praticamente conclusa la mia esperienza legata al film "Brokers", del quale giacciono le mie quotidiane clip sul sito, e che in qualche modo hanno contribuito nel mio piccolo a questa piccola grande creazione. Perchè alla fine di tutto rimangono i ricordi, le situazioni, i volti, i tempi passati assieme, le scoperte, di persone, personaggi, cose, episodi divertenti o meno, che sono parte di te, si, certamente, e che si accantonano in quel tutto che deve pur andare avanti. Ho lasciato un set che qualcosa mi ha dato, si, e qualcosa mi ha insegnato, come tutte le cose. Ringrazio il caso, o forse anche me stesso, che mi ha catapultato lì, in quel paesottolo della Liguria chiamato Zuccarello, in cui il senso di piccolezza sembra a volte così forte, quasi avvilente. Ma poi, se ci penso bene, non esistono cose piccole e basta, ma piccole grandi cose, piccole grandi persone, che nel bene e nel male riescono sempre a stupirti, a meravigliarti, a darti quel qualcosa di "nuovo" che bisogna saper prendere, e conservare, con un bel sorriso, anche nei momenti in cui pensi che quel sorriso non ha proprio motivo di esserci. Ringrazio tutti i partecipanti a quella messa in scena che ogni giorno, ogni ora, facevano parte della mia piccola grande messa in scena. In qualche modo ci rivedremo, prima a poi, da qualche parte, o forse no, chi lo sa. Ci siamo già incontrati, e già la cosa, se uno ci pensa bene, è davvero un miracolo irripetibile. Grazie Brokers.

Ritorno a Torino, non ci sono più le "Ape Car"che scorazzavano qua e là come mai avevo visto prima.  E ritorno negli spazi aperti, forse troppo aperti, che così, di botto, mi fanno sentire ancora più piccolo. Ci sono persone nuove e situazioni nuove, che malinconicamente entrano ed escono di continuo dalla tua vita, che ti insegnano a non attaccarti troppo alle cose, ma, al diavolo, io alle cose mi ci voglio attaccare, quasi aggrappare a volte, e viverle, come sempre ho fatto, fortemente.

Cose nuove dunque. E' cominciata una nuova fase. Quella della preparazione del film che mi attende, a fine Luglio, e che devo fare, nonostante le incertezze del caso mi affliggono sempre di più. E quella di un nuovo progetto legato a b612 Video Lab e TargatoCn, che mi vedono nuovamente su un "simil-set", tra incontri, riprese, montaggi, lampade da piazzare, microfoni, attori, autori, committenti, produttori, tempi strettissimi,e quant'altro. Insomma quel tutto che sta riempiendo di "cose" la mia professione. Ed è stata una bella scoperta il nuovo gruppo di lavoro legato alla prima puntata di questo programma che mi vedrà impegnato settimanalmente, nel mese di giugno, luglio, ottobre e novembre, in cuor di Cuneo e dintorni. E che ringrazio, fin dall'inizio. Puntata, che è già visionabile qui.

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domenica, 25 maggio 2008

Brokers-Eroi per gioco

Sto di nuovo rivivendo la mia fase "senza internet". E si vede.  Ma sono in trasferta dall'inizio di maggio, in un paesello medievale ligure di nome Zuccarello per le riprese del film "Brokers-Eroi per Gioco", un film indipendente prodotto da DGT Network e diretto da Emiliano Cribari. Le aspettative legate al film sono molte, c'è un sacco di gente brava che lavora sodo, e nonostante la vita quotidiana in questo paese di 200 anime privo di ogni confort della quali sono abituato nella grande città, ho riscoperto la bellezza del set e della vita semplice. Il mio compito è quello di raccontare il set giorno per giorno, in una sorta di backstage quotidiano che è in rete sul sito del film nella sezione "Video&Trailers" e nelle tv che il film ha avuto modo di coinvolgere. Guardate il sito.

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lunedì, 21 aprile 2008

SOGGIORNI SALUZZESI

Isole di Rocco Riccio

Mi ritrovo ancora una volta qui, a parlare di cose inerenti al film per cui questo blog è nato, cosa che cominciava ad essere sempre più rara, e devo dire che lo faccio con molto piacere. Perchè ci sono delle cose quando cerchi di fare questo mestiere a cui non badi, perchè non ti è ancora possibile; cose che vedi più grandi di te, perchè nella tua condizione ti senti in una sorta di guerra contro tutto e tutti, alla ricerca disperata di una via d'uscita che sembra a volte non esistere. Ebbene Venerdi e Sabato sono stato a Saluzzo in occasione di un evento dedicato al film Isole, organizzato da Manuele Fragoletto di b612CinemaLab, che ringrazio tantissimo. Un evento che ha visto protagonista un film, che cominciavo a dimenticare, la mia persona e quella di Federico Bava, l'attore protagonista del film, ed una cittadina, quella di Saluzzo, che ha partecipato davvero con entusiasmo e calore.

Ecco, calore, la parola esatta è proprio questa. Fare un film vuol dire tante cose, e la tua attenzione di pone sul "fare" il film, fino a dimenticare tutto. Ho capito che non è così. Ho capito che bisogna lasciare uno spazio, sentito, dovuto e necessario, proprio per quel dopo che non si considera. Per la prima volta in vita mia ho sentito davvero il "calore" del pubblico, quel calore che a volte non ti sembra mai di meritare abbastanza perchè le dimensioni del cinema vengono portate alle stelle e ti sembrano sempre appartenere al divismo di un certo modo di apparire snob del cinema.

Calore e attenzione. Perchè la gente è molto attenta, ed è giusto che lo sia.  Ancora una volta non sono riuscito a stare in sala, durante le proiezioni, ma ho già spiegato il perchè e non ce la farò mai a rimanerci. Ma è stato davvero piacevole parlare con le persone all'uscita, parlare di cose che tu hai voluto comunicare e che sono arrivate. Sono arrivate davvero. E' arrivato davvero il senso di un progetto e di un film che appartiene ad un passato, ad una parte di un percorso, ad una fase della tua vita. Un film che non saprò mai spiegare perchè non sono io a dover spiegare nulla, perchè è il film stesso a parlare. Un film che non saprò mai guardare perchè è il film stesso a mostrare quello che i miei occhi hanno cercato di far vedere.

Si, mi sono sentito anche molto coccolato, perchè non è cosa normale per me ricevere tutte queste attenzioni, considerazioni. Penso che per Federico sia stata la stessa cosa. E sorridevo quando firmavo le copie del DVD e vedevo fare altrettanto a Federico. Sorridevo perchè un pò mi imbarazzavo. Ma era un imbarazzo dolce. Così come lo era quando le persone si fermavano a farmi i complimenti o a parlare del film o di qualunque altra cosa.

Si, i soggiorni saluzzesi sono stati davvero splendidi. E non dimenticherò mai quello che alcune splendide persone mi hanno detto in questi giorni, cose che ti danno la spinta per andare avanti e che ti fanno sentire un pò meno la fatica del tuo cammino.

Grazie a tutti, Grazie a Saluzzo, Grazie a Manuele.

p.s penso che a breve ci saranno foto e video dell'evento, sicuramente le metterò in rete.

 

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categoria: cinema

martedì, 15 aprile 2008

LA TERZA VOLTA NON SI SCORDA MAI

Si, è successo di nuovo. Mi sveglio, sudato e scorgo il sole attraverso la finestra.
E’ lunedì mattina è tutto ormai è fatto. Tutto finito, concluso. Sono state spese talmente tante parole, tante speranze, tanti timori, che ora c’è il silenzio. Si, c’è uno strano silenzio oggi dentro e fuori da queste mura. Immagino le grandi guerre del passato, ed immagino il famoso giorno dopo, dove le case ancora fumano distrutte, i cadaveri a terra, la gente normale ancora nascosta impaurita. Dove sono i combattenti? Dove sono? Riposano. E fuori c’è un grande silenzio. Come se la natura, o che so altro, si sia presa la pausa caffè. E riposa.
Ma non capisco. Non capisco cosa sia successo, e perché. No, non capisco, e forse, in quella condizione di semi-lucidità post-sveglio che mi accorgo di quanto molte persone rimangano lì molto spesso, fermi, immobili, in attesa di qualcosa, in attesa di capire forse, non lo so.
Perché sembra un gioco. Sembra tutto un baraccone, una giostra che gira, e rigira, e rigira, così in fretta. Si, in effetti è stato tutto un bel gioco. Un gioco di numeri, di slogan, di promesse, un gioco dove l’obiettivo è vincere, convincere, conquistare, ottenere. I teatrini delle tv sono in moto, da ore, da mesi, da anni, da decenni, a mostrare il volto di un paese che non c’è, che vorrebbe essere, ma è finto, coperto da strati di fondotinta e televendite.
Ma si può essere sempre incazzati col mondo? Ma davvero la gente, già afflitta da insormontabili problemi esistenziali abbia a cuore tutto il resto, la bellezza e drammaticità di quello che sta fuori, quel piccolo e maledetto mondicino insignificante?
Non lo so, ma intanto apro la finestra, per vedere se c’è davvero il sole.
Si, c’è il sole, finalmente, Torino a volte si impegna ad essere brutta e a piangere.
E sembra strano, ma tutto si muove esattamente come prima. Non è cambiato davvero nulla.
Ma qualcosa è successo. Si, ricordavo il mio stato d’ansia del giorno prima…Ma cosa?
Poi accendo la tv, e capisco tutto, ed allora tutto mi è chiaro. Chi sono, cosa odio, cosa penso, e soprattutto che è successo di nuovo, e Lui è ancora lì, sul carro di chi ha vinto, trionfato, sbeffeggiato l’avversario e l’Italia intera. Perché Lui non è come gli altri. Lui è speciale. Perché gli è stato sempre perdonato tutto. Il fatto di aver commesso qualche reatuccio qua e là, di dire delle grosse bugie, di aver lobotomizzato per 25 anni una nazione, per averla messa in ginocchio, sfruttata, incazzata, confusa, per averla fatta sorridere, e piangere, con le sue soap, i film in prima tv, i tiggì strafaziosi e superficiali, per aver capovolto il significato della parola “libertà”, che non è quella, no cazzo, non è quella. La libertà è un’altra cosa, ma non quella.
Osservo i volti festanti, in silenzio. Il carro va avanti, attraverso il tubo catodico e festeggia, festeggia, festeggia, come la finale di un mondiale di calcio. Perché si, è un gioco.
Rimango nel mio silenzio. In fondo ho perso anch’io. E questa volta la sconfitta brucia. Perchè c’era una male oscuro che stava per scomparire, si, lo sentivo, ma il bene esiste solo in tv, e Lui lo sa, lui che le tv le ha create a sua immagine e somiglianza, lo sa bene. Perché ho l’età giusta per provare a pieno il bruciore di una sconfitta, quell’età dove tutto comincia davvero ad avere sfumature, e non tutto bianco o nero, quell’età dove capisci che le grandi ideologie sono giuste e sbagliate, quell’età dove non puoi fare nulla ed essere spettatore. Si, siamo spettatori, anzi telespettatori. Ed in questa sorta di televoto ho perso, abbiamo perso tutti.
Non so, ma le sconfitte servono parecchio, per ricominciare da capo, e forse comprendo, anche se lontanamente, che senso abbiamo le guerre. Per ricominciare da capo.
E rimango qui ad osservare i festanti, smarrito nelle mie certezze. Perché lo so. Ho ragione. Sono sicuro di aver ragione, ma sono in minoranza, mi sono sempre ritrovato in minoranza anche quando ho vinto. E questa volta non riesco a credere di aver avuto ancora torto. No. Walter, non è ancora ora. Aspetteremo. Perché in Italia c’è una strana usanza. Pensare di risolvere le cose nel punto in cui si tocca il fondo. Perchè solo allora si sollevano le coscienze. Ed il fondo, forse l’abbiamo superato, da tempo, ma questa notizia in tv non c’era.E il 15 aprile, dopo che per la terza volta Berlusconi vinse le elezioni, davanti al Tg4 di Emilio Fede mi fumai una bella canna.

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lunedì, 07 aprile 2008

La Corazzata va avanti

LA CORAZZATA COTIONKIN

Con la nascita del portale online, Acting Out diventa multiemediale e ha deciso di colpire, oltre che l'occhio con i testi, il tatto con la carta e l'olfatto con l'inebriante profumo di giornale appena uscito dalla tipografia, anche l'orecchio.
Inaugura così insieme al sito anche un appuntamento radiofonico settimanale curato dall'ormai inossidabile coppia di cialtroni dj Rocky e Tommy.
Preso confidenza con il mezzo radiofonico nelle sale di registrazione di RADIO 110 con il programma 4 YOU CINEMAGAZINE, format di informazione sul cinema in Piemonte, il duo ha ora deciso di spostarsi, anzi di tornare a casa, a quell'accogliente focolare domestico quale è Acting Out, icona di libertà espressive e infinite potenzialità...nonchè rivista cartacea fondato e diretta dal medesimo cialtrone Tommy...
La trasmissione, della durata di 30 minuti circa, omaggia nel titolo la mitica frase citata da Fantozzi nell'omonimo film, così a sottolinare quanto sia importante il cinema ma quanto allo stesso tempo sia importante prenderlo nel verso giusto, sempre con il sorriso sulle labbra...è non è il migliore tra i passatempi e gli spunti di conversazione?
La Corazzata Cotionkin ha una duplice funzione: da un lato vuole accompagnare la lettura del magazine online, dall'altro, mantenendo inalterato lo spirito che ci ha sempre contraddistinto, dare ulteriori input ai lettori. Oltre alle informazioni di cinema, le peripezione dialettiche di Rocky e Tommy verranno alternate a canzoni di giovani band piemontesi.


On line la quarta puntata:(Bisogna registrarsi, ma ci vuole 2 secondi)

In questo primo numero si parla di:
Follie del documentario
Giornata organizzata dalla Film Commission per parlare dei sistemi di produzione e distribuzione dei documentari in Italia e dei diversi progetti che stanno nascendo per sostenere questa forma di espressione e comunicazione visiva
Rassegna Corti d'autore
Appuntamento mensile con i primi passi di grandi registi del passato. Ad Aprile Agnes Varda e il primo lavoro di Jane Campion
Le bombe di Tommy
Anticipazioni sulle migliori e sulle peggiori uscite cinematografiche al cinema e in dvd.

Le canzoni di questa puntata:
Astro RMX - Dario Dub
Between a father and a lover - Dario Dub
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sabato, 05 aprile 2008

Ancora ISOLE

Ritorno con una comunicazione di servizio:

 Eventi Giovedì 3 Aprile 2008
Saluzzo: 'Isole' di Rocco Riccio in onda al Don Bosco

b612 CinemaLab, progetto numerozero, presenta venerdì 18 e sabato 19 aprile al Cine Teatro Don Bosco, Via Donaudi 36 a Saluzzo, 'Isole' di Rocco Riccio. Un film prodotto a basso costo che racconta la vita di provincia nella prima cintura di Torino. Ad Orbassano è ambientata la vicenda dei fratelli Andrea e Luca di 27 e 14 anni. Il primo, aspirante musicista, disoccupato cronico, alla ricerca di quello che ancora non sa, a cui tocca anche fare da padre al fratello più piccolo (i loro genitori sono separati e i due ragazzi vivono con la madre); il secondo, al primo anno di Liceo, con le sue difficoltà nello studio, le prime cotte, le lunge chiacchierate col nonno sulle difficoltà e le insidie che la vita presenta. Le prime avvisaglie di una vita, come tutte, fatta di alti e bassi.

Nella città di provincia ciascun individuo è un'isola, nel bene e nel male, metafora assoluta della vita e dell’intrecciarsi di vite che caratterizza l’esistenza. Il film è uno spaccato realistico di vita quotidiana con un finale che forse tutti non si aspettano.

Venerdì 19 aprile alle 21.15 (apertura cancelli 20.15) va in onda il film a ingresso gratuito, è richiesta la prenotazione. Sabato 19 aprile  alle 15.30 sempre al Cine Teatro Don Bosco di via Donaudi workShop GRATUITO a ingresso libero a cura dello IED (Istituto Europeo di Design) sul tema 'Arti visive'. Alle 21.15 nuova proiezione di ISOLE.

Per prenotazioni:
Redazione CORRIERE DI SALUZZO, Via Parrà 9 - Saluzzo Tel. 0175-42556
Per Informazioni:
Ufficio Turistico Saluzzo I.A.T., P.tta Mondagli 5 - Saluzzo Tel. 0175-46710

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martedì, 01 aprile 2008

L' attesa

Ora che comunicare è diventato più facile trovo difficoltà a dire qualcosa. Pensare ad una cosa e non averla ti crea un ventaglio di fantasticherie su quello che hai da raggiungere. E così, in quegli attimi di attesa, mi trovo e ritrovo sempre più spesso a pensare a quello che sarà. Sono quegli attimi di transizione tra realtà e finzione che ti lasciano un segno, che da conscio non sono in grado di cogliere, che ti danno una forma, un senso, un supporto. E sei assente. Pensate a quei momenti di forzata sosta, non so, fermo ad un semaforo rosso che sembra infinito, o in coda alla posta, o dal dottore, o al cesso, dove non sei più nulla. Il corpo perde di peso e sei pura avanescenza. E sei cose che non saresti mai. Si apre un collegamento, nella testa, da qualche parte, che mi porta tutto dentro, e lì rimane, finchè ne ho voglia, finchè dimentico o modifico. Sono quegli attimi dove ti senti di aver raggiunto traguardi importanti, ma come nei peggiori degli incubi tutto si sgretola, all'improvviso, quando scatta il verde, quando alla posta è il tuo turno, quando senti "prego entri pure" dal dottore, quando il telefono squilla dall'altra parte della casa e tu sei ancora lì seduto. Fine dell'attesa. Bentornato nella realtà. E quelle attese mi lasciano qualcosa, a volte, spesso, che rimangono lì, racchiuse da qualche parte, ad aspettare che il tempo le ingoi. Intanto sorrido, e poi ritorno, in quella follia ordinata che mi tiene ogni giorno legato pesantemente a terra, prima che arrivi la prossima attesa.

Tutto questo per dirvi che sto facendo un lavoro chirurgico di sceneggiatura, come mai fatto prima, alla ricerca di una chiave che a volte mi sembra di aver trovato, e a volte no. Disfo, e riattacco con una velocità impressionante, aspettanto di vedere la forma giusta, che forse non sarà la più giusta ma la migliore possibile per me, per quello che cerco di comunicare e quindi di essere attraverso questo mezzo complesso del cinema, per quello che significa per me il fare cinema, per quello che sarà poi, alla fine, lo spettatore che ve ne farà parte. Lavoro, ma sono in attesa anch'io. Sto cercando la forma giusta, ma a Luglio si farà, cazzo, me lo giuro, e se sarà, sono sicuro che sarà un bel film. Forse non immediato, magari con qualche lacuna qua e là, e con quegli errori che piano piano liberi via da te, ma sarà un bel film. Perchè, dopo tutto, sto aspettando seriamente anch'io di poter fare seriamente questo mestiere, manca tanto e poco allo stesso tempo, e sto pensando seriamente di saper fare solo questo, e questo, forse il tempo me lo dirà. Che attesa...

....................Dicevo? 

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mercoledì, 19 marzo 2008

Fine del letargo

Da ieri sera è ufficialmente finito il mio letargo telematico dal quale per la cialtroneria italiana ero gentilmente immerso nella mia nuova residenza torinese. E finalmente posso rientrare nel fantastico mondo del web. E finalmente posso ritornare a tediare i lettori di questo blog.

Cosa accade di nuovo dunque da queste parti?

- Volevo segnalare di interessante la nuova veste di Acting Out, rivista mensile di cinema, musica e teatro, da Marzo anche on line sul sito www.actingoutmag.com .  E' in fase di lancio e in cerca di popolarità, quindi se potete registratevi. E poi qui giacciono le nuove puntate radiofoniche di me e Tommy, che prosegue l'esperienza di 1 anno fatta su Radio110 per approdare in questo nuovo programma, "LA CORAZZATA COTIOMKIN". Stesso contenitore, stessa evanescenza, stessi cazzari. La prima puntata è già on line sul sito, buttateci un'occhiata. E' divertente.

- La mia carriera cinematografica continua. Qualcuno potrebbe dire purtroppo. Ma la cosa non mi tocca. Procede il lavoro di rifinitura della sceneggiatura, che sembra sempre imperfetta, ma mi sento di essere ad un buon punto. Abbiamo modificato la strategia di produzione. Per chi si fosse perso qualcosa, sono alle prese con con questo nuovo progetto di film di Lungometraggio, Microcosmo. Un film che ha la caratteristica di essere formato da 4 cortometraggi legati assieme. Un film che verrà realizzato in HD e come tale necessata di un bel pò di mezzi e soldi. Ed è solo a volte questo che separa un film da un altro. L'importanza del budget previsto ci vede costretti a girare un corto per volta, in modo che 1) il progetto possa andare avanti senza arenarsi dal principio  2)ho del materiale da mostrare per chi deve finanziare il resto   3)come corti funzionano abbastanza bene.

Quindi nel mese di Luglio verrà realizzato il primo dei quattro episodi che fanno parte del film, che vede protagonista Federico Bava. Il titolo, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe essere "L'appuntamento". L'occasione è importante. Girarlo bene significa tanto, non sbagliare significa tantissimo, fare qualcosa di piacevole e piacente significa ancor di più. E non me la lascio sfuggire. E dunque in modo maniacale sto passando al vaglio ogni aspetto, ogni dettaglio, ogni cosa.

Sono tornato, gentili lettori, come da un letargo, come da un esilio forzato da me stesso. I ritorni sono importanti.

 

 

 

 

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sabato, 23 febbraio 2008

Piemonte Movie - Gli Oscar del Piemonte

Eccoci giunti anche a questa manifestazione che attendevo da tempo. Dopo il Torino Film Festival, ecco a Torino il meglio della produzione 2007 Piemontese tra documentari, cortometraggi, lungometraggi, ecc... Una rassegna molto importante a cui tenevo partecipare, che ci vede protagonisti con ben 2 lavori.

-Sezione Concorso Spazio Piemonte con Ampelman (in proiezione all'Empire di Piazza Vittorio Giovedi 6 Marzo ore 18;15 e forse ripetuto in qualche altro giorno)

-Sezione Panoramica - Film 2007 con Isole (Domenica ore 16;15 presso l' Uunione Culturale Antonicelli, via Cesare Battisti)

Un'occasione per esserci, ma anche per confrontarsi con gli altri. In più sono anche nel catalogo del Festival con tanto di foto e filmografia. La cosa mi fa ridere. Vi invito tutti a partecipare, anche perchè in Piemonte, oltre a "Elisa di Rivombrosa/La Figlia di Elisa/La Nonna di Elisa/La Figlia della Nipote di Elisa" e "CentoVetrine" c'è ben altro. Cliccando sulla foto è possibile scaricarsi in pdf il programma completo della manifestazione.

 

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