Durante le lunghe vacanze natalizie, mi sono rifugiato nuovamente nella gelida Berlino, per trovare ispirazione e ritmo per concludere il montaggio del film, in attesa si sapere l'esito del trapianto informatico del famoso hard disk con la "fattura" che mi lascia ancora perplesso sulla data di uscita del film.


Comunque io provo a fare tutto quello che posso, poi, vederemo quel che sarà.


Ora che sono più tranquillo, oltre a dedicarmi a lavorare, potrò aggiornare il sito più spesso, anche solo con foto o cazzate, che fanno sempre piacere.
Saluti
Anche da noi, a tutti quanti, i consueti, scontati, e forse un pò banali auguri di buone feste.

Per qualche giorno esco un pò dal seminato. Sono a Berlino, per la prima volta. Una città bella, il che è scontato, ma soprattuto vivibile e a misura di tutti.

Grande attività nel campo culturale, musicale, teatrale e sorpresa sorpresa (anche se ci avrei messo la mano sul fuoco) cinematografico, cosa che da noi ce lo si può sognare. C'è grande movimento attorno al cinema indipendente, sarebbe carino riuscire a portare ISOLE da queste parti.


E' un posto pieno di vita, molto adatto per chi ama vivere la vita con una certa liberta, e anche per chi vuole cazzeggiare. Per i tanti finti studenti che fingono di studiare qua è una pacchia. Praticamente ogni strada di questa città ha ogni 20 metri un caffè, o un qualche locale dove ci si riversa in grande allegria. La gente brulica per strada a tutte le ore, ovviamente tutti armati di birra a volontà, che qui costa meno dell'acqua.

C'è un mescuglio di culture, tradizioni, storia, che la fanno propria una bella città. C'è puzza di curry praticamente ovunque, e in generale di cibo. Su questo tasto non abbiamo nulla da invidiare, anche se la cucina turca è interresante e buona.


La cosa che mi fa sorridere è che con il mio reddito, che in Italia non permette grandi cose, tantomeno di vivere in autonomia, qui ci vivrei abbastanza tranquillamente. Questo perchè la vita qua, volendo, costa molto meno. Già, sti crucchi ci sanno proprio fare.

A volte sembra banale e scontato osservare la famosa "erba del vicino" con gli occhi luccicanti. Anzi è normale. Perchè le cose che non sono nostre ci appaiono migliori. Perchè di solito le cose le vediamo per pochi giorni. E il tutto paragonato alla nostra vita quotidiana fatta di tante cose sembra sempre migliore. Di solito non mi faccio abbagliare. Ma è la prima volta che penso "qui un paio d'anni della mia vita li farei".

Il problema alla fine è : che cose vado a fare? In Italia uno impiega anni ed anni per costruirsi un minimo di certezze, che non sono mai certe, soprattutto in questo campo. Non è che qui sia il Paese dei Balocchi, però sicuramente la Germania e questa città non ha quei VIRUS terribili che da noi vanno sempre ad intaccare tutto. Penso che certi virus li abbiamo creati noi italiani. E ovviamente io, in quanto profondamente italiano, non sono immune alla diffusione e alla creazione di questi virus.

Ma si, alla fine uno è quello che è. Ci sono tanti posti nel mondo dove uno potrebbe vivere, vivere meglio, trovare delle cose che in altri posti non ci sono. Ma questo vale per tutte le cose. I treni che passano, le cose giuste al momento giusto, le vie del signore sono infinite, e via dicendo con le ovvietà....

Ognuno è quello che vuole essere, qui, o da qualunque altra parte. Basta solo avere voglia di decidere di fare qualcosa e la fortuna di sapere quello che si vuole fare o la costanza di perseguire le cose che si sono intraprese.

Ovviamente non ho perso tempo con migliaia di foto, di cui ne state vedendo un minuscolo estratto, e un video, che non sarà ovviamente il filmino della vacanze, bensì un videoclip a cui mi piacerebbe mettere da sfondo una musica dell'oramai famoso autore e compositore orbassanese Robert Shneider, che tra l'altro spopola qui in germania. Quando torno lo metterò in rete.
Scusate la digressione fuori luogo, ma insomma, a quanto pare zitto non sto proprio stare, nemmeno quando sono in esilio.
Auf Wiedersen

Ieri 5 Dicembre eseguito il terzultimo giorno di riprese, questa volta presso il BAR VIZI e VIRTU' di Orbassano. Scena che ha visto anche un mio inglorioso cameo, che è alla fine è stato un pò più di un cameo, una scena di quasi 5 minuti. La notte stessa sono partito per un piccolo break di una settimana a Berlino.

Breack prima di buttarmi a capofitto nel montaggio, giorno e notte, per riuscire in qualche modo a essere in sala entro la fine di Gennaio. Tanti che mi conoscono lo sanno, altri no, comunque lo dico pubblicamente, così coloro che hanno fatto le "macumbe" contro sono contenti e tutti gli altri, magari, potrebbero darmi una mano. Uno dei nostri hard disk contenente parte del montaggio del film dà un pò di problemini. C'è bisogno di un recupero dati, ma non con i soliti programmi skrausi, perchè ci ho provato, non dannò alcun esito. Se qualcuno avesse conoscenze circa un esperto di Recupero Dati di Hard Disk, mi contatti immediatamente, è importante. Perdere i dati vorrebbe dire rimontare da capo parecchio. Già al solo pensiero mi imbarco con un biglietto di sola andata per i caraibi senza tornare mai più.
Ritornerò a raccontare qualcosa, se non ci sono altre news, la prossima settimana.
Auf Wiedersehen

Gentili visitatori, oltre ad annunciarvi che in rete su www.titobros.it c'è la versione aggiornata e migliorata del video-promo-trailer proiettato e raffazzonato durante la serata conclusiva dell'OFF, volevo dire che questo Blog ha superato ampiamente quota 3000 contatti da quando è stato creato, cioè quasi 10 mesi fa. Non sono molti, ma nemmeno pochi, e la cosa fa piacere. Qualcuno ogni tanto ci da un'occhiata. Scrivere con frequenza delle cose nuove, stimola anche il visitatore a dire "vediamo un pò se c'è qualche news da quegli svitati della Titobros". Bene. E continueremo a farlo. Questo Blog è nato per il film, e terminerà con il film; spero possa durare il più a lungo possibile (il blog), perchè vorrebbe significare che il film per qualche motivo, farà notizia. Rimarrà comunque la testimonzianza di un lavoro, di un'esperienza, come un archivio, a cui ogni tanto togliamo la polvere, ma che fa piacere rivedere. Come le foto d'infanzia. Che fanno sorridere, e pensare: "guarda com'ero tanti anni fa". A presto