Oramai sembra che parli solo di questo, ma, si sa, quando si fa qualcosa di nuovo, almeno per un pò prende il sopravvento su tutte le altre cose. Non ci siamo dimenticati del resto, del film che devo dire con un pò di fatica sto cercando di promuovere, della prossima edizione dell'OFF ad Ottobre, del nuovo film in preparazione. Fatica perchè tutto è diventato un lavoro individuale che porta un sacco di tempo. Poi spuntano cose nuove (il mondo va avanti eh!), e contenere tutto diventa un bel problema. Si fa quel che si può, ma, come sempre, sono bene accetti i volontari.
Vedendo la difficoltà a trovare persone con cui lavorare per le prossime cose, e soprattuto vedendo l'incapacità delle persone a comprendere che se non si lavora per obiettivi comuni non si va da nessuna parte con le nostre frattaglie, mi chiedo come è stato possibile realizzare ISOLE. Non lo so, fortuna.
Ecco il podcast dell'ultima puntata (la 5^a) di 4U CineMagazine (cliccare sulla foto per ascoltare)
Prosegue il nostro appuntamento radiofonico del Martedi pomeriggio su Radio110. Devo dire che questa volta mi sono proprio divertito, grazie anche alla presenza di Tommy. Nascerà una nuova coppia radiofonica, degna delle migliroi radio? Non lo so, però ascoltatevi nel frattempo il podcast dell'ultima puntata. (cliccare sulla foto per ascoltare o scaricare)
Oramai è ufficiale. Il sottoscritto, assieme ad Alì "Bumayè" e spero Tommaso "Tommy" Caroni, abbiamo uno spazio fisso su Radio 110, la web radio dell'Università di Torino, nel programma che noi stessi redigiamo e conduciamo, 4U Cinema Magazine, un programma di news e approfondimento sul cinema, indipendente e non. L'altra volta abbiamo parlato di ISOLE, ora, giustamente, ci dedichiamo a parlare anche degli altri.
Le puntate andranno tutte in diretta ogni martedì alle 18, su radio110, ma, come vi ho già detto l'altra volta, per chi se le perdesse, saranno pochi giorni dopo disponibili in rete, per scaricarle, ascoltarle e quan'altro.
Ecco on line l'ultima puntata del martedi scorso. (cliccare sulla foto per ascoltare la puntata)
La terza puntata di 4u Cinemagazine ci porta alla scoperta dei numerosissimi Festival cinematografici in programmazione nel mese di giugno. il Film della settimana è Il vento fa il suo giro; finalmente è nelle sale il primo film in Occitano del regista esordiente Giorgio Diritti. Il linguaggio del cinema è uno e tante sono le lingue per raccontarlo...buone visioni!
Mentre ancora una volta sono costretto a cancellare i commenti del solito idiota, che, da come ho potuto vedere, non ha ancora trovato niente di meglio da fare, poveraccio, cominciano quella serie di incontri che si debbono fare per riuscire a trovare qualche spiraglio per giungere a fare qualcos'altro, anche perchè, come ho già detto a coloro che mi conoscono o che non mi conoscono, ma che mi chiedono "impegni futuri?", sono ufficialmente al lavoro per preparare il prossimo film. Ancora una volta immerso tra mille scartoffie, tra scarabocchi, disegnini malfatti, frasi sconclusionate scritte ovunque, dove c'è un qualsiasi spazio bianco nel raggio di 5 metri, in uno stato di confusione e rincoglionimento, di dubbi, di pensieri, di tutto. E da tutto questo uscirà a breve la prima stesura della sceneggiatura, che poi grazie all'aiuto di alcuni sceneggiatori verrà vista e rivista, e poi....e poi....non lo so....C'è tutta una strada tortuosa da percorrere tra produttori, millantatori, detentori della sapienza mondiale, finanziatori, concessori della grazia divina, saltimbanchi, pagliacci, pirati, cercatori d'oro, cercatori di soldi, nani da giardino, procacciatori d'affari, broker, un pò di gente ragionevole che ci darà una mano. Insomma, tra tutta questa gente, qualcuno già c'è, qualcuno lo stiamo cercando, ma ancora è tutto in fase embrionale. E forse anch'io dovrò chiarire un pò meglio le idee, perchè dopo tutto il tour de force di aprile e maggio e inizio giugno, non ci capisco più niente e sono alquanto stanco e, ripeto, rincoglionito.
Detto questo, senza dilungarmi troppo, tra qualche ora sarò a Stresa, sul Lago Maggiore. No, non per una vacanza, figuriamoci; ma in occasione degli Incontri Cinematografici Italo-Svizzeri, molto più semplicemente Festival di Stresa, per la quale abbiamo proiettato il nostro trailer qualche settimana fa al Cafè Liber durante la presentazione torinese. Si parlerà di soldi, che, come sempre, sono l'elemento che poi, in fin dei conti, tutto muove più di ogni altra cosa. Qui ci sarà modo di ascoltare un pò di discutibilmente utili chiacchiere e soprattuto di avere a che fare con produttori, distributori, finanziatori, e altri ominidi del settore. Alla fine, se non si fa così nel cinema, nessuno ti darà mai niente.
Ecco il programmino:
DOMENICA 17 GIUGNO 2007
Ore 10.30- Hotel Regina Palace – Sala Azzurra
Fondi per la produzione cinematografica
Un incontro sui fondi pubblici per lo sviluppo di progetti fra Italia e Svizzera; a seguire, una presentazione delle linee del Programma MEDIA della Comunità Europea sotto forma di case study, a cura di Antenna MEDIA Torino. Incontro con Paolo Manera (Film Commission Torino Piemonte) e Federico Poillucci (Friuli Venezia Giulia Film Commission).
A seguire: “Il sostegno MEDIA alla distribuzione televisiva. CASE HISTORY: I pirati dello spazio", documentario di Alessandro Bernard, Enrico Cerasuolo, Paolo Ceretto, una co-produzione Zenit Arti Audiovisive, ARTE France, Studio International. Con il produttore Massimo Arvat (produttore, Zenit Arti Audiovisive) e Silvia Sandrone (Antenna MEDIA Torino).
Una cosa che ancora mi mancava: la radio. Ieri pomeriggio presso l'Università degli studi di Torino, siamo stati ospiti di Radio110, la web radio dell'Università di Torino per promuovere il film. Non avevo mai fatto radio prima d'ora, e devo dire che è una cosa molto molto gradevole e divertente. Quando ascolti la radio ti chiedi chissà com'è l'ambiente della radio. Alla fine è molto più semplice di quello che sembra. Due microfoni sul tavolo, delle cuffie che ho capito solo alla fine che si mettono in funzione se le schiacci sulla testa, un tizio in regia dietro il vetro che ti dice quando sei in onda, dei fogli sparsi sul tavolo con la scaletta e le cose da dire del conduttore. Bello.
Ecco un momento prima della diretta. Con me, il Federico Bava e Mohamed Alì che dirige una rubrica sul cinema che sia chiama 4U Magazine.

La diretta è andata in onda dalle 18 alle 18;30. Ma prontamente ecco la registrazione della puntata (cliccare sulla radio per ascoltare):
La cosa mi ha stuzzicato. Non escludo una prossima esperienza radiofonica. Chissà.
Si preannuncia una settimana dura questa che abbiamo appena cominciato. Per quanto mi riguarda già il solo svegliarsi prestissimo, come facevo secoli fa quando facevo lo studente al liceo è una cosa dura. Siamo arrivati alla maratona scolastica all'interno dell'Amaldi di Orbassano. Da oggi, fino a Venerdì, tutto l'istituto sarà presente presso il loro auditorium per vedere il film. Due proiezioni al giorno, per un totale di 10 proiezioni. Per di più oggi abbiamo fatto gli extra. Io e l'attore protagonista Federico Bava siamo stati ospiti della Scuola Media Alberti di Torino, dove è stato proiettato il film.
Mi ha sorpreso vedere ragazzi molto attenti e che hanno capito al volo il messaggio del film. Hanno fatto un sacco di domande, al quale è stato un piacere rispondere. E poi, alla fine, la cosa più imbarazzante che ti può capitare. Tutti i ragazzi, ad uno ad uno, sono passati da me e da Fede con il diario in mano per un autografo. E' stata una piacevole sorpresa e piacevole imbarazzo. Ovviamente ero l'impaccio fatta persona, perchè non me lo aspettavo, e poi, che cavolo scrivi sul diario a 20 ragazzi?
Ma non montiamoci la testa, la via verso la notorietà è ancora lontana. Ammesso che a qualcuno interessi questo nella vita.
A parte le battute, questi momenti d'incontro con i ragazzi, per quanto si dica sempre il peggio dei ragazzi di quell'età, danno sicuramente più soddisfazioni di quelle con i sedicenti conoscitori della vita che con l'entusiasmo di un tranviere in età da pensione pensano di sapere sempre tutto su tutto. Sono questi i momenti che ti danno la forza per andare avanti, un pò di soddisfazione per quello che si è fatti e un pò di fiducia nell'entusiasmo che i ragazzi ancora riescono ad avere prima di perderla strada facendo.