venerdì, 28 settembre 2007

OFF 2007

off

postato da roriccio alle ore 14:01 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria:

lunedì, 17 settembre 2007

Puntata Radio - Speciale Venezia

Come annunciato nel post precedente, ecco il podcast ascoltabile e/o scaricabile della puntata speciale dedicata alla Mostra del Cinema di Venezia.

Buon Ascolto (cliccare sulla foto) 

postato da roriccio alle ore 21:35 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:

venerdì, 14 settembre 2007

110 da Leoni

Prima di lasciar sbiadire il ricordo delle gesta della partecipazione veneziana, che si affievolisce di giorno in giorno sempre di più, ho avuto modo di fare una puntata speciale alla solita Radio, dal titolo "Un 110 da Leoni". 45 minuti di chiacchiere e cazzeggio sull'esperienza del Festival vista da alcuni ragazzi che, chi per un motivo, chi per un altro, hanno calpestato le strade e le poltrone del lido. Tra un pò riapriamo i battenti con le puntate di cinema del martedi, e per Ottobre si sta parlando di una serie di puntate tv in onda su extra-campus tv, e digitale terrestre. Non appena avrò la registrazione del podcast, vi omaggerò di questa delizia.

Cartoline da Venezia

La 64° edizione del Festival del Cinema di Venezia secondo noi: in diretta alle 15.00

image_news

Inizia alle ore 15.00 l'imperdibile appuntamento con 110 da Leoni: i nostri inviati a Venezia, Tommaso Caroni, Rocco Riccio e Matteo De Donà porteranno in studio i ricordi, le impressioni, le luci, le ombre e i colori del Festival del cinema di Venezia.
Quale dei nostri eroi sarà riuscito ad azzeccare un pronostico? Chi di loro si è portato a casa un autografo di Angelina Jolie? Chi di loro ha ottenuto una parte nel prossimo film di Ferzan Ozpetek? 110 da Leoni vi svelerà

postato da roriccio alle ore 11:54 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:

lunedì, 10 settembre 2007

Reportage dalla Mostra del Cinema di Venezia

Centinaia e Centinaia di persone, uomini e donne, giovani e non, hanno affollato in queste 2 settimane il Lido di Venezia. Non era solo turismo, ne solamente la caccia al vip e alla mondanità snob di una casta del cinema, ma era una vera e propria malattia. A Venezia c'era fame, fame di film. Mi sono ritrovato a svegliarmi la mattina presto, per raggiungere la sala per le proiezioni delle 8;30, manco fosse una lezione all'università e il cartellino da timbrare. No, non mi pesava affatto, era una cosa "normale". Questo era solo uno dei sintomi. E le giornate passavano così, tra un film e l'altro (mediamente 4 al giorno), le soste e le chiacchiere alle scalinate del Palazzo del Casinò, cuore di tutto il festival, le serate a casa a parlare di cinema e a vedere in TV il resoconto mediatico della giornata.

Uno normale direbbe "che palle". All'inizio lo pensavo anch'io. Poi per fortuna o purtroppo, sono stato contagiato....e sono diventato, a tutti gli effetti, cittadino della mostra del cinema di Venezia, con le sue manie, le sue perversioni e le sue abitudini.

A detta di tutti è stata la mostra del cinema più importante degli ultimi anni. La cosa non è importante per i più. Neanche per me. Grandi star, soprattutto americane e tanti bei film. Non capisco cosa provi la gente nel vedere il Vip di turno. Perchè diventa così idiota?

A parte questo ogni tanto mi deprimevo. I film italiani facevano abbastanza schifo, e la cosa mi dispiace in quanto grande appassionato del cinema italiano. La classe dirigente delle produzioni italiane intanto, gongolava qua e là tra feste e sbronze. Da una parte ti incazzi, dall'altra capisci che non ci puoi fare niente. E Marzullo in Tv chiede ai soliti anziani critici "com'è sta il cinema italiano?". Mi deprimo e non capisco cosa bisogna fare per sopravvivere.

Alla fin fine parlano i film, e questa è la cosa migliore. Dotato del mio "accredito verde" vagavo qua e là col programma e il Daily sul Festival di Ciak, a cercare il film successivo da vedere. La cosa mi ha cambiato l'approccio alla sala. Andavo a vedere qualcosa che non conoscevo, di un autore che non conoscevo. Andavo in sala in modo inconsapevole. E la cosa mi affascinava perchè era differente dal mio solito frequentare la sala. Ne uscivo con qualcosa in più, come il ricordo di un viaggio non previsto, con delle sensazioni positive, negative, incerte.

Venezia è stata speciale. Torno a casa quando avevo cominciato ad abituarmi a quella vita, a quell'ozio deversamente impegnato, a quelle lunghe discussioni di niente, a quelle lunghe riflessioni al freddo su di un gradino, a quelle giornate un pò così, lunghe e faticose, alle code in attesa di entrare in sala, alla sigla animata che precedeva l'inizio di ogni film con la canzoncina fantastica tipo bregovic, alle crisi di sonno delle ore 10 in pieno film, all'autobus quotidiano Linea A che mi riportava a casa, via Malamocco. Ai miei coinquilini con cui ho condiviso 5 spendidi giorni, Tommy, Massimo, Alberto, Francesca e Grazia (Gaia...Gloria...Giada...non mi ricordo mai il nome).  Alla finta premiazione che abbiamo improvvisato in casa l'ultima sera, prima di partire, in fase cronica di vino e cazzate (l'evento è documentato). Alla video che mi vede protagonista e che entro pochi giorni metterò in rete. Insomma, A Venezia mi sono ammalato e in qualche modo sono guarito di altri mali.

Sono tornato a casa, e tutto comincia a scolorirsi. Certe cose non le puoi catturare a lungo, e dunque non ti rimane che assaporarle a pieno quando accadono. Una delle frasi celebri di un film diceva questo: "Ricordati che nella vita c'è il dolce e l'amaro". E sono due cose che ti accompagnano sempre, durante e dopo una qualunque cosa importante.

postato da roriccio alle ore 00:11 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: