domenica, 28 ottobre 2007

Preparazione psico-fisica del regista

Pare che domani debba passare l'intera giornata al Politecnico per il casting di Ampelman. Pare che forse, tra tutti quelli che io e il buon Bava vedremo, ci sia una scelta definitiva sugli attori. E pare anche, salvo cataclismi particolari, che il prossimo week-end si potrà girare. La preparazione psico-fisica legata a questo evento è un evento che ti accompagna per giorni e giorni nei modi più disparati. Non conosco metodi di altre persone, di conseguenza vi spiego solo il mio.

La preparazione comincia innanzitutto con molta calma. Non mi faccio salire l'ansia da prestazione ad una settimana dal set. Vedo quei giorni ancora molto lontani. 1) Comincio a guardare un sacco di film. I film mi aiutano per tutto. Hanno un ottimo principio attivo terapeutico contro un certo numero di malattie ed incertezze. Soprattuto quelli italiani, che io apprezzo particolarmente. Mi lascio caricare di adrenalina dai film che mi hanno lasciato qualcosa, e la cosa funziona. 2) Vedo e rivedo con parsimonia i vari fogliacci dei piani regia, immaginando esattamente movimenti, parole, sequenza, ecc... 3) Provo un paio di giorni con gli attori chiedendomi di continuo se ho fatto la scelta giusta a sceglierli. Normalmente sono fiducioso, e forse la fiducia con l'attore è reciproca.  4) Mi isolo qualche ora al giorno fino al fatidico Day, normalmente in un parco vicino casa mia, senza un motivo. Il silenzio e il distacco mi rilassa. 5) Di solito se c'è qualcuno che si occupa della produzione evita che mi occupi io di tutto quanta la sfera organizzativa (catering, troupe, attori, materiale di scena, tutta l'attrezzatura, ed ogni qualsivoglia altra questione). Mi è capitato molto spesso di avere un supporto parziale sotto questo punto di vista, e forse, proprio per questo, la mia parte non è stata proprio completamente impeccabile, anzi. 6) Il giorno prima mi disinteresso completamente di tutto, ma poi durante la notte non dormo e poi....si comincia, consapevole dello stress e della fatica psico-fisica.

Ma se il lato "psico" del regista comincio a metabolizzarlo, non ho trovato ancora un metodo intelligente per sopportare quello "fisico". Sia per una questione di buon senso, che per una questione di mia poca tolleranza alle ore troppo lunghe di set, ho sempre preferito delle giornate lavorative che si aggiravano tra le 6 e le 8 ore al massimo, tranne qualche sforamento necessario. Di più non riesco, perdo la lucidità. Ma la cosa più complicata sono i giorni consecutivi di set. Non penso di averne mai fatti più di 3. Al 4° giorno ho bisogno di dormire profondamente. Come si suol dire, "non ho ancora il fisico".

Ma ci sarà modo di allenarsi. Per esempio sono stato ingaggiato come regista del backstage del prossimo film di Max Chicco (quello di Saddam per intenderci) che si svolgerà tra Torino e un paesottolo vicino ad Albenga da metà Marzo 2008. Si tratta di un mese intero di riprese, cavolo, 30 giorni. Ok, fare un backstage non è come essere responsabile di tutto un set, ma le ore di presenza sono le stesse. In più avrò modo di misurarmi con una situazione professionale. Tutti in un albergo, per un mese, a contatto con la troupe e attori, come funziona per le trasferte dei film. E in più vedrò come lavora Max, e come fa a resistere 30 giorni consecutivi senza drogarsi pesantemente.

 

postato da roriccio alle ore 12:34 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:

martedì, 23 ottobre 2007

Giorni creativi e a volte inutili

Giorni creativi, a volte inutili. Prosegue il lavoro di scrittura del lungometraggio. Anzi dei lungometraggi. Forse avevo già accennato ad un lavoro di scrittura durante l'estate di una commedia, abbastanza fattibile, forse un pò paracula e commerciale, come se ne vedono tante ultimamente. E' giusto provarci perchè in questo momento il mercato e il pubblico chiede questo. Però ci sono delle idee folgoranti che non bisogna lasciarsi sfuggire. Bisogna catturarle prima che scappino via per sempre. E così ho fatto.  E' in fase più avanzata ancora un'altro film, un giallo-politico-sociale che racconta un'evento inverosibile ma che fa enormemente riflettere. Non posso dire di più per ora. So solo che il titolo provvisorio ("Il Bianco e il Nero", ndr) è molto simile ad un film che uscirà a Gennaio della tristezza-Comencini, che si intitolerà "Bianco e Nero". A parte il fatto che farei una legge per vietare che i figli e i parenti strettissimi dei grandi registi che si cimentano nella stessa professione vengano sovvenzionati dallo stato visto che poi si vedono solo filmetti insulsi e sopravvalutati che alla fine non si fila nessuno. Quindi : 1) Soldi Buttati   2)Stesso trattamento che si riserva per tutti gli sfigati. Anni di merda. 

Quindi sarò costretto a cambiare titolo, e la cosa mi da fastidio, soprattuto perchè si tratta di un film della Comencini e non di Scorsese.

Ma sono fiducioso che sulla carta possa essere un bel film. E' un film molto ambizioso, abbastanza complesso anche economicamente. Ma è indubbiamente interessante. Per questo ne sto preparando 2. Bisogna avere sempre 2 soluzioni in tasca. Il primo che funziona vince. E' una doppia fatica ma 1) la scrittura è la parte più bella di un film 2) preferisco non avere rimpianti.

Capitolo Ampelman. A parte che penso di essere l'unico idiota in grado di non trovare rumeni ed albanesi per farli recitare in un film, mi chiedo quando questo corto potrà vedere la luce. Ho posticipato le riprese di una settimana, ancora una volta, per darmi un ulteriore tempo per reclutare attori. La cosa triste è che per il resto tutto è praticamente pronto. Sono stati fatti i sopralluoghi e un piano regia definito, di cui tra l'altro ve ne offro un lieve spuntino. Non significherà nulla per qualcuno, ma io ho sepre trovato curioso vedere come lavora la gente.

Scena 2 . Est – Strada (Corso Cairoli) – Giorno
 
Yassine è appoggiato sul muretto. Sopraggiungono Lula e Boran, gli chiedono di fargli una foto. I due ragazzi si posizionano sul muretto, Yassine gli fa la foto, quindi, dopo averlo ringraziato, i due si allontanano, dialogano. Lula vede nella strada sottostante qualcuno da cui vuole scappare, quindi si dileguano rapidamente.

Prima parte
1   Figura intera Yassine (+ PP) :
-  Ripresa soggetto (non far passare nulla davanti)
-   Riprendere auto e passanti (No soggetto)
Seconda parte
PP Yassine (intera scena dialogo) che per i movimenti di scena diventa un doppio PP
   Lula e Boran (fino allo scatto foto)
3  Doppio PP Lula e Boran che finisce in PP Yassine
4  Campo a 3 intera scena dialogo
4b Steady a precedere su MB Lula e Boran (tutta la scena)
4c Steady a precedere su PP Lula (tutta la scena)
4d Steady a precedere su PP Boran (tutta la scena)
postato da roriccio alle ore 15:34 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:

lunedì, 22 ottobre 2007

Ma secondo te prima o poi usciremo da questo fango?

Finalmente ho messo un taglio alla titolazione "Isole - Diario di un film" per estenderlo ad un concetto ancora più vago, ovvero del racconto delle avventure di un cineasta sfigato alle prese con il mondo del cinema. Ebbene oramai da anni mi occupo di questo, faccio solo questo, mettendo in secondo, terzo piano quasi ogni cosa. Recentemente ci sono state le ennesime riprese del film infinito ( "La via del peccato" ndr). Ancora una volta di notte. E in queste nottate allegre mi ritrovavo con la gente con cui lavoro di solito, con cui condivido gioie e dolori. E parlando di tutto lo sbattimento che ci aspetta nei prossimi mesi, tra vari set di corti, preparazioni di altri lavori, ecc...ecc...una domanda di Mr. Bava mi ha fatto riflettere: "Ma secondo te  prima o poi usciremo da questo fango?". Lì per lì ho sorriso, mi piaceva il termine fango e non merda, poi, senza pensarci ho risposto solamente: "rimarremo sempre in questo fango". E il Bava ha aggiunto: "Lo so".

Non penso che sia cronico pessimismo o quant'altro. Ma è talmente incerto il futuro prossimo che ci attende che sembra quasi impossibile pensarsi in una condizione differente. In fondo con questi ragazzi lavoriamo da anni, ci conosciamo bene, e dopo anni siamo sempre qui, a sguazzare, nel fango, cercando una via d'uscita rapida. La cosa più rapida di tutte sarebbe quella di appendere la camera al chiodo, ma forse no, non è giusto e, almeno personalmente, non ne sarei capace. In questo momento si ha la consapevolezza di trovarsi in una strada di mezzo, dove ai due estremi si trovano le realtà opposte.

"Non lo so. Vediamo cosa succede" è l'unica cosa che riesco a dirmi. Di certo tra poco si saprà qualcosa, come una specie di bilancio. Bisogna darsi delle scadenze nella vita. C'è chi ha fatto, chi ha sperato, chi ha parlato, chi ha cazzeggiato. Ed allora si prenderà coscienza di quello che conviene più fare. Quando vedo 40enni, 50enni e 60enni che sono nella mia stessa condizione, se non peggio, sorrido. Ma cazzo, ci vuole così tanto a capire che forse è il caso di trovarsi una lavoro serio?

Parliamoci chiaro. Nel cinema l'unica cosa che conta è il grano. Bertolucci una volta disse: "Un bravo regista è colui che sa trovare i soldi per dirigere il suo film". Mai come ora penso che questa sia una vertià sconvolgente.

Passo le ore davanti ad un computer a scrivere il prossimo film. Mi chiedo come quando e perchè questo film debba prendere vita. E mi rendo conto di quanto è relativamente importante scrivere un film grandioso se poi non hai i soldi per farlo. Mi vengono in mente tutti quei discorsi snobbosi da sfigati che ogni tanto facciamo quando si parla bene o male di questo o di quel film, e mi accorgo di quanto siamo tanto tanto superficiali nel pensare e nell'affrontare la realtà..

Diciamo la verità. Avessero tutti la libertà artistica ed economica di fare quel cavolo gli pare farebbero tutti cose spocchiosissime alla Tarantino. Fortunatamente non è così. Tarantino mi fa cagare. Dopo tutto è giusto che ognuno trovi la propria strada, ed un modo, qualunque esso sia, per trasformare in immagini le geniali porcherie che ci ostiniamo a scrivere a casa davanti al Pc. Magari una rapina in banca, così non devo passare la mia prossima vita ad umiliarmi davanti a qualche vecchio volpone a cui non gliene frega proprio nulla del tuo film sfigato.

Così è la vita. Unica e breve. Tanto vale giocarsela.

postato da roriccio alle ore 12:29 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria:

giovedì, 18 ottobre 2007

Di nuovo sul set-Cercasi attori

Dall'ultima mia giornata di set su un film da me diretto (ISOLE ndr) sono passati numerosi mesi. Poi il montaggio, la decompressione post-fatica, ecc...Insomma comincio a sentire terribilmente la mancanza del portare qualcosa di "fiction" a compimento. E mentre mi si arrovella il cervello nella preparazione del prossimo lungo, ed altri progetti su cui non sto qui ad annoiarvi, è con lieto piacere che vi annuncio l'imminenza del mio prossimo cortometraggio, dal titolo "Ampelman" della durata di circa 15 minuti.

Si tratta di una storia corale di tre micro-storie di immigrati collegate le une dall'altre, recitate nelle lingue originali dei personaggi (ovvero Tunisno, Albanese e Rumeno), sottotiolato in Italiano. No, non parlo di immigrazione. Non ne ho voglia e non ne sarei capace. Non sono un immigrato. E' un'opera di "fiction" di pura invenzione di storie urbane ambientate a Torino, vissute da stranieri, al di là di ogni contenuto sociale sul tema immigrazione. Insomma, normali divagazioni sul tema "stupidi problemi di vita ordinaria".

La cosa positiva è che 1) Giro per la prima volta in territorio torinese (Location in Corso Cairoli e Lungo Po Murazzi)    2) Giro qualcosa in una lingua diversa dalla mia.    3) Comincio finalmente a frequentare i Festival con qualcosa di mio.

Per quanto tutto sia abbastanza definito, sono ancora in fase di definizione di alcuni attori. Nella fattispecie sto cercando 2 ragazzi, lungua madre albanese (un uomo e una donna), età 18-28 anni e 2 ragazzi lingua madre rumena, anche loro 18-28 anni. Ragazzi anche senza esperienza. Dovrei fare un casting a brevissimo per definire i ruoli, quindi mi affido anche ai lettori di questo blog nello spargimento della voce. Gli interessati potranno contattarmi sulla mia mail  riccio@titobros.it .

Per il resto che dire? Di nuovo sul set. Tutto ricomincia, ancora una volta. E tornerò a raccontarvi le avventure di un povero cineasta nella scalata verso il favoloso mondo della "casta" cinema.

postato da roriccio alle ore 15:06 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:

lunedì, 15 ottobre 2007

E anche quest'anno l'OFF è andato

Eccomi un'altra volta fuori da quel vortice insensato di attività che di tanto in tanto mi coglie durante l'anno. Quest'anno l'OFF mi sembra non averlo mai fatto. Dato da me stesso per spacciato fino a metà settembre, mi ci sono imbattuto molto cocciutamente consapevole che, per le scelte di quest'anno, non ci sarebbe stata una grossa partecipazione. E poi, tutto è volato, fulmineo. Non mi ricordo già più nulla.

Ma alla fine sono contento. E' stato proposto un programma interessante, secondo me più interessante degli altri anni. In casi come questi emerge un pò di egoismo. Mi spiego. E' un programma che mi sarebbe piaciuto fruire come spettatore. Il problema è : quanti spettatori interessati ad un certo tipo di manifestazioni riesci a trovare in Orbassano e dintorni? Probabilmente per riempire la sala avrei dovuto abbinarla alla "Sagra della porchetta" per smuovere un pò più di gente, o avrei dovuto inserire video provenienti da ogni condominio di orbassano. O avrei dovuto pagare miliardi a Pubblitalia per mettermi degli spot su Mediaset o inventarmi qualche altro tipo di animazione vincente con balletti "cubani" tipo villaggio vacanze. 

Ogni tanto rifletto a quanto è mortificante l'ignoranza cinematografica dell'Italia. Dall'altro penso che la gente vada educata alla cose, piano piano. E dunque bisogna resistere, come diceva qualcuno, e proseguire per qulla strada. 

Alla fine di tutto, almeno personalmente, mi compiaccio del fatto che ancora una volta ci abbia guadagnato qualcosa. Ovviamente non soldi. Nuovi incontri, nuove esperienze personali, nuove idee, nuovi situazioni da affrontare. Alla fine questi 3 anni di OFF, negli anni,  mi anno dato la possibilità di fare il 90% delle cose che ho fatto. Anche per questo l'OFF è esistito ed esisterà.

Ringrazio tutti coloro siano venuti a trovarci in questa settimana, coloro che hanno collaborato all'esistenza di questa edizione, e al fedelissimo spettatore che oramai rappresenta per me un occhio esterno e critico fondamentale a quello che faccio nella mia città.

E anche quest'anno l'OFF è andato. Finita una cosa se ne comincia un'altra, come sempre, come per tutte le cose. Finchè dura... 

postato da roriccio alle ore 15:53 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria:

lunedì, 08 ottobre 2007

Saddam, di Max Chicco all' OFF

Questa sera comincia l'OFF 2007 - Incontri cinematografici.

Partiamo con un Lungometraggio, girato a Torino da un regista torinese, Max Chicco. Il film è molto interessante e consiglio a tutti di vederlo. A seguire breve dibattito con il regista, il produttore e gli attori del film.

SADDAM, scritto e diretto da Max Chicco
Produzione MEIBI  Anno: 2006  Data uscita in Italia: 07 febbraio 2006  Genere: azione Durata: 80min
Trama : Antonio e Mauro sono arruolati in una società di servizi che opera in Medio Oriente. Il primo ha esperienza militare essendo già stato in Kossovo, il secondo invece è alla disperata ricerca di denaro per coronare il sogno della sua vita: sposare la fidanzata Anna. I due vengono assegnati ad un importante compito: presidiare un ospite eccellente nella prigione di Abu Ghraib. Ma chi sarà mai rinchiuso in quella cella?
Trailer su  www.saddamilfilm.com 
 
 

postato da roriccio alle ore 14:27 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria:

sabato, 06 ottobre 2007

OFF 07 - Incontri Cinematografici

Ecco, ci siamo quasi all'OFF 2007. Pensavo quest'anno di non farcela ad organizzare qualcosa. Ma poi è stato più forte di me. Ho tralasciato la parte competitiva, troppo complessa (giurie a cui far vedere centinaia di corti, premi, visione di lavori, ecc...) e sono andato un pò vagando alla ricerca di qualcosa di mio interesse. Così è nata una rassegna, una bella rassegna, con degli ottimi film, e ottimi documentari. Consiglio tutti quanti di fare un salto ad Orbassano la prossima settimana, davvero. Penso sia l'edizione migliore, e anche, detto tra noi, la meno costosa. Vediamo che ne sarà. Mi piacerebbe continuare in questo senso, alla ricerca di cose, alla scoperta di autori da proporre al pubblico. Io ci credo ancora in questo tipo di manifestazione. Ecco perchè esiste ancora l'OFF.

postato da roriccio alle ore 01:27 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: