E' cominciato il nuovo anno (devo dire anche da un bel pò) e dopo il trasloco che sancisce la mia definitiva nuova vita da ex bamboccione mi sono preoccupatamente accorto che è già metà gennaio e che non ho scritto più nulla. Anche perchè nella mia casa nuova per ora non ho internet (un omino della Tiscali sta vendendo a nuoto dalla Sardegna per installarmi la linea del telefono) e non so quando sarò autonomo sotto questo punto di vista. Che dire dunque?
- Dico che mi sto lanciando a capofitto verso il nuovo progetto di film, e che tra amici e consiglieri sto arrivando finalmente ad un'idea di sceneggiatura già presentabile. A dire il vero le scadenze sono ancora più brevi e devo darmi una mossa. Ma il processo creativo che giace dietro una sceneggiatura è vario ed imprevedibile. Ti incaponosci ore ed ore aspettando un'idea che non arriva, e quando arriva, non sei pronto. Una volta bastava isolarti dal caos per trovare un equilibrio con quello che ti circonda. Solitamente nei posti più imboscati, solitamente nel silenzio più assoluto e accompagnato da una leggera brezza. Ora no. Non basta. E' finito quel periodo. Ora gli eventi che più mi offrono spunti di libera e creativa riflessione li raccolgo magari nel traffico fastidioso di Torino in una tristissima giornata di pioggia, o magari in coda alla posta, o mentre aspetto il pulman, o insomma, nei luoghi a cui non penserei mai. Invece succede. Provo a ricordarmi i tratti più essenziali di quella matassa informe a cui in seguito bado di dare un senso, e se sono fortunato riesco a salvarne un decimo dalla dispersione che ogni essere umano è soggetto durante la sua giornata. Perchè si. L'essere umano è molto fragile. Sono fragili i suoi organi, e soprattuto il suo stato mentale. E con esso la mole di idee che se ne vanno via chissà dove e si perdono per sempre perchè incapaci di catturarle in tempo. Insomma tutto questo per spiegare che per definire una scenegiatura può trascorrere una settimana come un anno. Alla fine ti sembra indifferente il tempo trascorso quando hai conlcuso. La sensazione che ti rimane è quella di un parto. (Passatemi la metafora: non saprò mai fortunatamente, ne risucirò mai nemmeno ad immaginare quello che significa un parto).
-Dico che questa volta l'approccio è molto più profondo a proprosito del significato "fare un film". Così mi trovo a dover affrontare incontri e riunioni noiose quanto importanti per cercare di dare un senso futuro alle mie intenzioni a tutto quel lavoro suddetto. Se prima mi sarei buttato a capofitto per trovare ugualmente un modo per cominciare a girare, ora no, sono più cauto, e consapevole che per fare un salto di qualità importante bisogna pensare alla "fuffa" che sta attorno, e che pregiudica il 99,999% del film. Si, con grande fatica si sta cercando di mettere in piedi una cordata di finanziatori, pubblici e privati, e questa creazione è come una grossa scacchiera, dove tu sei un semplice pedone. Hai un sacco di movimenti, un sacco di rischi. Basta un attimo e sei fottuto, e basta un attimo e arrivi al fondo. Siccome quest'attimo è infinitamente lungo ci vuole anche tanta pazienza e calma. Calma davanti alle pretese assurde, calma davanti alle idee strampalate, calma davanti allo scetticismo o all'euforia. Bho...Intanto mi muovo, e se nessuno mi fotte si potrà andare davvero in fondo. Anche perchè sinceramente, per quanto tortuosa possa essere la strada, è pur sempre percorribile. Il progetto è molto ambizioso, ma le circostanze che me lo fanno pensare sono plausibili.
-Dico che detto questo, è probabile che dal mese prossimo nasca il blog del prossimo film, analogo a questo. Rappresenta un'obbligatorio e sensato cambio-pagina che va fatto. Alla fin fine sono mesi che vaneggio su tutto ciò che non c'entra più con ISOLE. Anche se il capitolo ISOLE sembra non essere chiuso. PoliMovie International Pictures, organizzerà un lancio torinese in Aprile, in virtù delle numerose modifiche apportate al caro vecchio film, mentre la società B612CinemaLab parallelamente sta tentando di distrubire il film con un suo strano e, perchè no, funzionante sistema di diffusione che, assieme all'incontro con persone e personaggi di Aziende e Professionisti del cinema, sta creando una serie di legami che saranno fondamentali per il nuovo film. Questo sito magari servirà per aggiornare sulle uscite che di sicuro ci saranno ivi compreso il famoso DVD che prima o poi uscirà in una serie di Videoteche Torinesi e non, e poi in commercio.
-Dico che Ampelman sta riscuotendo inaspettatamente un certo successo tra gli spettatori che per qualche motivo religioso e non sono entrati in contatto con esso. Pare che funzioni, soprattuto verso coloro che sto cercando di abbindolare (in senso buono ovviamente) per farmi dare qualche euro. E poi vediamo cosa accadrà nei Festival a cui sto inviando il film.
- Dico che per ora è tutto. Alla prossima